
Express yourself, don't repress yourself
Countdown.. ed eccoci qui, trolley non ancora pronto ma ci sto lavorando. Si parte per un bel viaggetto di qualche giorno, mangerò un po’ di Marubini, mi rilasserò, passerò del tempo con persone speciali, ascolterò buona musica.. insomma, quello che ci vuole per ricaricare le pile e ricominciare, anzi cominciare il nuovo anno più grintosa che mai!
Anno nuovo vita nuova.. sicuramente con un sacco di novità.. ma per raccontarle c’è tempo. Intanto mi godo questi ultimi giorni di un anno vissuto pericolosamente eheh. Hasta pronto!

Quando si parla di amiche..
Princess e la Storta mi hanno fatto lo stesso regalo! 

Buon Natale a tutti anche da Marubini Rulez!


Natale sta arrivando come ogni anno e come diceva anche la mia amica lacrimadipepe Natale è Dickens.. e già, Natale non solo è Dickens per me, ma è Scrooge di Dickens, in ‘A Christmas Carol’. In breve la storia:
“…Arcigno e avaro, Ebeneezer Scrooge è scontroso e falso con chiunque abbia a che fare. Ma questo Natale avrà l'opportunità di conoscere l'orribile destino che lo attende se continuerà a comportarsi in questo modo riprovevole. Uno dopo l'altro, i Fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro terrorizzeranno Ebeneezer con un incredibile viaggio nel tempo, mostrandogli in una magica notte ciò che la maggior parte delle persone imparano in un'intera vita…”
All’età di circa 7 anni mio padre porta a casa la videocassetta ‘Canto di Natale di Topolino’, ovvero la versione di Scrooge della Disney.. me ne innamorai subito e quella cassetta divenne il mio classico di ogni Natale. Divenuta ormai grandicella negli anni 90 uscì in tv il film con Bill Murrey, ‘S.O.S. fantasmi’, che narrava la stessa storia. E così divene quello il mio film classico di Natale.. fino a due anni fa, quando Linus decise di fare la versione di Scrooge con tutti i djs di Radio Deejay.. e da allora il mio classico è diventato “Natale a casa Dj”. Gira e rigira, la storia di Dickens rimarrà sempre un mito che tramanderò ai posteri..o ai posters! J
Buon Natale a tutti, amici vecchi e amici nuovi. Buon Natale a tutte le persone che avrei voluto conoscere e anche a quelle che ho conosciuto ma non vedo più. Buon Natale in modo speciale alle persone che ho più vicine in questo momento, ovvero la mia famiglia e Princess. Buon Natale a molti di voi; a chi ha un gorilla tatuato sulla schiena; a chi ha la musica nel cuore e una parrucca sulla testa; a chi porta i basettoni; a chi immagina uno sguardo che si perde in un bicchiere; a chi suona musica pop anche se adora i Ramones; a chi ha fumato con me su un balcone a Monteverde e chi mi ha tenuto compagnia su un balcone a Sesto; a chi tifa Pizzighettone; a chi ha un satellitare ma non trova Via Bellezia; a chi mi ha accompagnata alla mostra di Tamara de Lempicka; a chi non sa quale nome scegliere; a un vecchio fratellone polemico; a chi mi vuole bene e a chi non mi sopporta; a chi mi sorride ogni giorno e a chi mi ha girato le spalle. Buon Natale a tutti i diavoletti che hanno reso gli ultimi mesi degni di essere vissuti. Buon Natale ai miei ex fidanzati, che nonostante tutte le sofferenze mi hanno fatta diventare ciò che sono. Buon Natale ai Marubini, che se li avessi qui li appenderei all’albero al posto delle solite palle… un bell’albero ai Marubini, spettacolo! Buon Natale a Clementina che mi porta ovunque e che mi fa penare già da due anni perché mi costa come una figlia.
Buon Natale a Mario Riccio, perché voglio ricordare Piergiorgio Welby, e anche questo medico che passerà un sacco di grane, ma è stato l’unico che ha fatto ciò che molti di noi avrebbero voluto fare.. e quest’uomo ha tutta la mia stima.(un pensiero va a mio cugino, morto a 33 anni per la stessa malattia).
Buon Natale a tutti i politici che non sanno governare, buon Natale a questa Italia malata, agli euriii che non ho più e a quelli che verranno!
Buon Natale ai darkettoni; Buon Natale ai rockerz; Buon Natale ai punk nella testa e non nella cresta.. Buon Natale alle mie scarpe, ai guanti di Dummy Doom, alla mia cravatta.. tutte cose che hanno un’anima.
Buon Natale a tutti, belli e brutti!

Tratta gli amici come scatti le fotografie,
e mettili nella loro luce migliore.
-Anonimo-

WALTER BORGHISANI - FOTO AND ART EXIBITION
Venerdì 22 Dicembre, Nuvolari Disco Club - Cremona
Brutte notizie per i giovani maschietti italici. Stando ad un recente studio condotto dall'università di Padova e l'Ulss 16 su un campione di 504 studenti di 46 scuole superiori del padovano, pur aumentando la statura media dei giovani, l'organo sessuale è più piccolo rispetto ai loro coetanei di una generazione fa. Di questi, 372 hanno accettato di fare una visita andrologica, permettendo di avere una proiezione completa della condizione sessuale dei 18 italiani (ma si spera non sia così!!), evidenziando anche una scarsa competenza in materia di prevenzione e contraccezione. Nonostante questo gap nelle dimensioni il 92.5% degli intervistati afferma di avere una vita sessuale normale.. see, qui c'è qualcuno che banfa!!

Ancora in fase di lavorazione..
ma ora mi trovate anche qui coi miei amichetti:
Perchè sono troppo buoni. Hai mai provato Urrà??? Urràààààààààà....
Allora linkaci subito che se no ci perdi !!!
Ero qui che pensavo al male che affligge il nostro secolo (ovvero le doppie punte!) quando un altro pensiero mi è passato come un flash nella testa: vuoi vedere che anche quest’anno..??? dunque oggi che giorno è?.. 18, 19, 20… 31!!! Eccolo là! Come ogni anno, come ogni buona tradizione che si rispetti il ciclo mi arriverà il 31 dicembre..e se per caso quest’anno avessi voluto mettermi dei fantastici pantaloni elasticizzati bianchi e andare a fare paracadutismo!? La pubblicità ci insegna che si può.. si può scalare l’Himalaya in quei giorni, puoi ballare il tango con un assorbente a forma di tanga in quei giorni, puoi anche mandare a cagare il tuo commercialista in quei giorni.. peccato che quei giorni capitino sempre: a Capodanno, il giorno del tuo compleanno, la settimana di Agosto in cui vai in ferie, il giorno della laurea, la sera in cui scatta l’inciucio con l’uomo che ti piace, durante la gita scolastica, il giorno del tuo matrimonio.. insomma, negli unici giorni in cui non le vorresti!
E poi uno dice che non si deve essere scocciati.. Ieri ero in centro con Princess e ci siamo divertite un sacco ma a fine giornata è stata coniata la frase “a Natale sono tutti più buoni, tranne Magnolia”..e certo! Entriamo in un negozio ad acquistare degli incensi, mentre annusiamo le confezioni, già mezze distrutte, il titolare ci sgrida per averle aperte.. Princess gli dice che erano già così e lui insiste. Al che io rispondo in modo scocciato “guardi, non ha proprio capito. Non siamo proprio il tipo di persone che fanno queste cose”..lui allora si scusa ma io avrei tanto avuto voglia di mollare tutto il cesto degli acquisti e uscire, senonchè non potevo proprio abbandonare il mio nuovo cerchietto per capelli in panno con annesse corna da renna! Saliamo poi sul pullman e come si libera il posto di fronte a me una signora mi tira una spallata per sedersi; alquanto infastidita guardo Princess mentre medito vendetta ma è la signora stessa a fornirmi l’occasione chiedendomi “siamo sul 56?” e io la guardo con aria perplessa, senza dirle nulla, per almeno 5 secondi netti per farle intendere che non lo so.. lei si gira verso Princess che affetta da buonismo le dice di si. Poi però anche Princess ci pensà su un po’ e attacca con discorsi che inquietano la signora “certo Magnolia che potrebbero anche avvisare quando cambiano il percorso di un pullman” e io “e va beh dai, vedremo dove ci porterà questo, al massimo chiamiamo un taxi, anche perché se fa quella strada là arriviamo proprio in una brutta zona per girare da sole a piedi” e nel frattempo ce la ridevamo, con la signora fissa a guardare fuori dal finestrino per capire dove stessimo andando con quel pullman.. la maleducazione è proprio una cosa che non sopporto. A Natale la gente è più cafona perché sa che in giro sono tutti più buoni..ma se incontrano me è finita eheh!
Beh ora vado perché il mio trolley mi chiama.. è lì da una settimana, lo vedo che si avvicina e mi chiede pietà.. sarà ora di disfarlo che ne dite!?


"C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera." Henry David Thoreau
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Piergiorgio Welby, Co-Presidente dell'Associazione Coscioni _ 21 settembre 2006
"Caro Presidente,scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.
Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l'ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
La giornata inizia con l'allarme del ventilatore polmonare mentre viene cambiato il filtro umidificatore e il catheter mounth, trascorre con il sottofondo della radio, tra frequenti aspirazioni delle secrezioni tracheali, monitoraggio dei parametri ossimetrici, pulizie personali, medicazioni, bevute di pulmocare. Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. Ora la mia patologia, la distrofia muscolare, si è talmente aggravata da non consentirmi di compiere movimenti, il mio equilibrio fisico è diventato molto precario. A mezzogiorno con l'aiuto di mia moglie e di un assistente mi alzo, ma sempre più spesso riesco a malapena a star seduto senza aprire il computer perchè sento una stanchezza mortale. Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un'ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto, con l'aiuto di mia moglie Mina e mio nipote Simone. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un'ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l'ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.
Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso - morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita - è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio ... è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe. Se fossi svizzero, belga o olandese potrei sottrarmi a questo oltraggio estremo ma sono italiano e qui non c'è pietà.
Starà pensando, Presidente, che sto invocando per me una "morte dignitosa". No, non si tratta di questo. E non parlo solo della mia, di morte.
La morte non può essere "dignitosa"; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. Definire la morte per eutanasia "dignitosa" è un modo di negare la tragicità del morire. È un continuare a muoversi nel solco dell'occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos'è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita. Ha scritto Eschilo: "Ostico, lottare. Sfacelo m'assale, gonfia fiumana. Oceano cieco, pozzo nero di pena m'accerchia senza spiragli. Non esiste approdo".
L'approdo esiste, ma l'eutanasia non è "morte dignitosa", ma morte opportuna, nelle parole dell'uomo di fede Jacques Pohier. Opportuno è ciò che "spinge verso il porto"; per Plutarco, la morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto e Leopardi la definisce il solo "luogo" dove è possibile un riposo, non lieto, ma sicuro.
In Italia, l'eutanasia è reato, ma ciò non vuol dire che non "esista": vi sono richieste di eutanasia che non vengono accolte per il timore dei medici di essere sottoposti a giudizio penale e viceversa, possono venir praticati atti eutanasici senza il consenso informato di pazienti coscienti. Per esaudire la richiesta di eutanasia, alcuni paesi europei, Olanda, Belgio, hanno introdotto delle procedure che consentono al paziente "terminale" che ne faccia richiesta di programmare con il medico il percorso di "approdo" alla morte opportuna.
Una legge sull'eutanasia non è più la richiesta incomprensibile di pochi eccentrici. Anche in Italia, i disegni di legge depositati nella scorsa legislatura erano già quattro o cinque. L'associazione degli anestesisti, pur con molta cautela, ha chiesto una legge più chiara; il recente pronunciamento dello scaduto (e non ancora rinnovato) Comitato Nazionale per la bioetica sulle Direttive Anticipate di Trattamento ha messo in luce l'impossibilità di escludere ogni eventualità eutanasica nel caso in cui il medico si attenga alle disposizioni anticipate redatte dai pazienti. Anche nella diga opposta dalla Chiesa si stanno aprendo alcune falle che, pur restando nell'alveo della tradizione, permettono di intervenire pesantemente con le cure palliative e di non intervenire con terapie sproporzionate che non portino benefici concreti al paziente. L'opinione pubblica è sempre più cosciente dei rischi insiti nel lasciare al medico ogni decisione sulle terapie da praticare. Molti hanno assistito un famigliare, un amico o un congiunto durante una malattia incurabile e altamente invalidante ed hanno maturato la decisione di, se fosse capitato a loro, non percorrere fino in fondo la stessa strada. Altri hanno assistito alla tragedia di una persona in stato vegetativo persistente.
Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo. Per il modo in cui le nostre possibilità tecniche ci mantengono in vita, verrà un giorno che dai centri di rianimazione usciranno schiere di morti-viventi che finiranno a vegetare per anni. Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza.
Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che "di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale". Ma che cosa c'è di "naturale" in una sala di rianimazione? Che cosa c'è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c'è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l'aria nei polmoni? Che cosa c'è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l'ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa "giocare" con la vita e il dolore altrui.
Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica' - io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico.
Sono consapevole, Signor Presidente, di averle parlato anche, attraverso il mio corpo malato, di politica, e di obiettivi necessariamente affidati al libero dibattito parlamentare e non certo a un Suo intervento o pronunciamento nel merito. Quello che però mi permetto di raccomandarle è la difesa del diritto di ciascuno e di tutti i cittadini di conoscere le proposte, le ragioni, le storie, le volontà e le vite che, come la mia, sono investite da questo confronto.
Il sogno di Luca Coscioni era quello di liberare la ricerca e dar voce, in tutti i sensi, ai malati. Il suo sogno è stato interrotto e solo dopo che è stato interrotto è stato conosciuto. Ora siamo noi a dover sognare anche per lui.
Il mio sogno, anche come co-Presidente dell'Associazione che porta il nome di Luca, la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l'eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi."
Piergiorgio Welby
L'uomo più tatuato del mondo.. un torinese "coperto" per il 98% del suo corpo. Lascio le sue parole (tratte da www.arcigaymilano.org) nelle quali si racconta molto bene. Sicuramente molti non condivideranno le sue scelte forse dettate molto dal voler apparire, ma è comunque un uomo singolare e capita spesso di incontrarlo in giro per i locali di Torino..

"Salve a tutti, mi chiamo Angelo Piovano e sono stato definito «l’uomo più tatuato del mondo»; sono un personaggio televisivo conosciuto, apparso in varie trasmissioni Tv: Tempi Moderni, Maurizio Costanzo Show, Darwin, La vita in diretta, Lucignolo e tante altre… Mi considero un “personaggio della notte”, faccio animazione nelle discoteche e sono noto per il mio anticonformismo e la mia stravaganza. Dieci anni fa, dopo la morte di mia madre, decisi di fare il gran passo e di uscire dalla “normalità” perché ero stufo di essere considerato “comune”: mi piace distinguermi dagli altri! Nella foto potete vedere come sono oggi, dopo quasi dieci anni di “interventi” su di me. Ora, a 68 anni compiuti, sono tatuato su tutto il corpo (persino sui testicoli!), escluso il palmo delle mani, i plantari dei piedi e la lingua, dove ho solamente un semplice piercing… Negli anni Settanta, quando decisi di fare coming out, aderii al movimento Fuori! e da allora sono sempre stato un omosessuale “dichiarato”: non mi sono mai sposato e ora sono pensionato e vivo da solo. Sono un assiduo frequentatore di locali gay, di convention e fiere tattoo, e grazie a questa mia passione sono persino stato invitato all’Università di Brera di Milano, alla facoltà di Belle Arti, e alla Sapienza di Roma per tenere delle conferenze sui tatuaggi. Infatti sono appassionato da molto tempo della tradizione arcaica/primordiale, di quella magica e religiosa, e faccio anche ricerche antropologiche e culturali."
UPDATE! da un'idea di Astro: se avete voglia postate la foto del vostro tattoo nei commenti..
Fa un freddo porco, un freddo cane, un freddo boia.. insomma diciamolo in tutti i modi ma fa davvero freddo. Sono tre giorni che mi sveglio e che raschio il ghiaccio dal parabrezza della mia Clementina. Ieri non riuscivo nemmeno a toccare il volante dal gelo.. ed è da ieri che mi dico che devo cercare dove ho messo i guanti, ma ancora non l’ho fatto. Così domani mattina tirerò di nuovo giù qualche santo! Beh siamo sotto Natale, se ne cadesse uno non starebbe affatto male in punta al mio alberello..eh si, finalmente l’ho fatto anche io, un po’ in ritardo ma ora è lì nell’angolo a fare la sua porca figura..
Ora manca solo una cosa a rendere tutto perfetto: la neve..

Non mi deluderà certo per il mio compleanno, come tutti gli anni, ma un po’ di neve sotto Natale sarebbe il massimo. Questo è anche uno dei motivi percui lontana da Torino non saprei stare, la neve. Adorabile neve.. adorabile qanik.. un buon libro sotto il piumone o un bel film..
E poi via a consegnare doni vestita come babba Natale, magari a cavallo di una renna e addosso un bel paio di stivali Nine West col pelo bianco..


Ieri sera concertone dei Twilight Singers feat. Greg Dulli e Mark Lanegan all’Hiroshima Mon Amour.. c’erano un bel po’ di persone, considerando che il biglietto era di ben 16 euro e generalmente quel locale è frequentatissimo da persone che più di 12 euro, per un concerto del genere, non spendono..
Invece bello spettacolo e qualcuno si chiederà: chi sono questi individui? Bene dunque.. Dulli era il cantante dei Afghan Whigs (ma nemmeno io ne sapevo nulla prima di ieri sera!), leggermente in sovrappeso, sul palco mi ricordava un po’ Roy Paci, comunque è stato grande, una bella grinta e una voce spettacolare. Mark Lanegan, invece, era il cantante degli Screaming Trees (per intenderci gruppo rock contaminato da influenze folck che sono poi diventati il grunge de noantri negli anni 90!), una voce da favola ma un corpo imprigionato in un boiler. Un tutt’uno con l’asta del microfono; si doveva ascoltare e non guardare; e comunque si è concesso per ben 5 canzoni poi è scomparso nel nulla.. Comunque davvero bravi..
A seguire festa di Radio Flash, nota emittente radiofonica torinese, con Mao alla chitarra.
Ho rivisto persone che non vedevo da tempo e ne ho conosciute molte altre, soprattutto qualche “vip” del campo musicale torinese. Bella serata davvero..
Eccoci quasi a Natale e come ogni anno un dubbio ci assilla.. panettone o pandoro? Il panettone nasce, secondo la leggenda, a causa di una storia d’amore alla corte di Ludovico Maria Sforza detto il Moro nella Milano del 1400: Ughetto degli Antellieri, nobile cavaliere milanese, si finse garzone del fornaio Toni per conquistarne la figlia Adelgisa e le preparò un pane dolce, ricco di uvetta e scorze candite di arancia e cedro (Pan de Toni). Mentre il Pandoro risale al ‘500, servito alle tavole dei nobili di Verona e ricoperto di foglie d’oro, da cui il nome, Pan de Oro.
Ce ne sono davvero per tutti i gusti, quelli superfarciti, quelli con o senza zucchero sopra, con o senza canditi, con più o meno uvetta, il tronchetto o il salame di cioccolato, quelli ricoperti di glassa e quelli a forma e gusto di limone. Io cerco di mangiarne davvero pochi; preferisco il panettone ma purtroppo senza canditi, solo uvetta. Percui, scocciandomi per dover stare ogni volta mezz’ora a spulciare col ditino ogni pezzo di candito, spesso preferisco farne proprio a meno!
E ovviamente, ad accompagnare questo dubbio ce n’è un altro che mi affligge: spumante dolce o secco? 

Weekend davvero bello a Cremona con persone che vedo sempre con piacere. In ordine sparso ricordi migliori: musica da ballare, i veri rockers; due film in più nella lista dei “visti”, ovvero “Il Frutto Proibito” di Billy Wilder e “Quadrophenia” (we are mods!, ndr); una cena con degli ottimi marubini; che passa!?; un sacco di risate; chiacchiere fino alle sei del mattino; un bel libro in regalo solo per le “persone più care”; ehi oh let’s go!; locali kitch and chic; una canzone dedicata per aver smarronato con una vecchia storia su Bunna; baci di dama, crema di gianduja e san simone esportati; incontri al volo con cantante e bassista dei Rien; una mansarda molto accogliente; un topo morto di nome Mao che addosso sta da favola (la mia nuova finta pelliccia); balli scatenati in pista; aperitivi; tequila sunrise; due basettone fuggenti; un dj contento per la serata; promessa mantenuta.. bussolano e caffè a colazione portati a letto

Grazie ai rockerz cremonesi..non sarà facile liberarvi di me!
Sono qui che preparo il trolley perché passerò il weekend in trasferta a rilassarmi, a deliziare il palato con ottima cucina e ad ascoltare buona musica con persone meravigliose… e credo anche a bere fiumi di alcool eheheh. Dalle retrovie mi è stato anche detto che mi verrà portato il caffè a letto ma questa notizia, che mi pare infondata dato che è uscita al padrone di casa in fase di ubriachezza, ve la confermerò al mio ritorno..eheh
La cosa che mi angoscia di più quando preparo un trolley è: ma se oggi è mercoledì.. cosa ne so io cosa vorrò mettermi sabato sera?? Cavolo non so ancora cosa mi metterò domani mattina per andare in ufficio!! Percui dovrò partire con duecento cose inutili, che inoltre pesano anche ‘na cifra, per poi alla fine mettere tre cose. Ciò che ho già preparato sono le scarpe, su quelle ho le idee molto chiare, ovvio. Uffa è tardi, devo ancora finire di riempire il trolley e scappare a lavarmi i capelli..
Vi lascio con una fantastica idea regalo per Natale, una comodissima sciarpa molto trash (anche se per me anche questa è fashion hihi) da mettere in modo decorativo sopra la giacca o, se alcune donzelle preferiscono, sotto la giacca per andare a colmare il vuoto che è in loro.. io me ne sono regalate due, ora sembro Pamela Anderson! eheheh

Ho mal di testa, come ieri sera e come l’altro ieri. Ma stasera vado a dormire felice perché ho comprato una vera finta pelliccia corta fantastica, ad un prezzo favoloso.. mi sento molto fashion eheh..
Il vicino di stand conosciuto due settimane fa mi ha scritto un sms per cenare insieme la prossima settimana.. 2 punti acquistati perché è stato attento: si è ricordato che non amo il sushi.. meglio per lui così non sboccherò sul suo tappeto dopo aver mangiato..
Con Princess stasera abbiamo visto delle scritte sui muri e lei ha detto: “guarda Magnolia, come facevamo noi da ragazzine, hanno dato i voti ai ragazzi!!” e un’amica di fianco ”no, non sono voti, purtroppo quelle sono le loro date di nascita (Marco 91, Daniele 90, Fabio 90)”..
Mia sorella arriva a Torino domani e mi sono dimenticata di riordinare la stanza.. le dirò che sto traslocando, chissà se ci crede!?
“La vita è sostanzialmente tragica: ma qualche volta riesce ad essere meravigliosa"
Woody Allen

Torino è magnifica.. Torino ha tutto tranne una cosa, il mare. Nessun problema! Hanno pensato di mettere anche quello. E' stato fatto uno studio in proposito e quello che vedete qui sotto è il risultato. Dove si vede il mare per ora ci sono i binari della stazione di Porta Nuova; dove a destra finisce il mare e al momento c'è la stazione principale dei treni, che verrà presto spostata a Porta Susa, verrà realizzata una stazione termale.. sarebbe magnifico!

Qui sotto il video clip di come dovrebbe essere l'opera una volta conclusa. La canzone è dei Blaugrana un gruppo davvero bravo di Torino (hanno registrato una canzone bellissima "Inafferrabile" con Mao e un'altra, "il male", è stata inclusa nella colonna sonora del film A/R di Marco Ponti)
Ma i veri rockers.. i vecchi rockers.. hanno in fondo davvero un cuore romantico o invecchiando si rincoglioniscono!??!
Perchè comunque sia io Billy Idol lo adoro anche così.. forse son rincoglionita io!! eheh

Che giornata! Milano centrale: una torinese e un bolognese/napoletano si incontrano saltellando come due scemi al binario 10 e subito via verso il Duomo. Da lontano si intravedono già cartelloni colorati ma tratteniamo l’entusiasmo e andiamo a fare colazione in un bar di un milanese (del tacco) non molto gentile e sofferente di alzheimer che ci chiede tre volte cosa avevamo ordinato: la colazione lì ci costa come l’ingresso a Palazzo Reale.. ladriiiiiiiiiiii! Eheh
Ma ecco il momento atteso ormai da mesi è arrivato: siamo di fronte all’ingresso per la mostra di Tamara de Lempicka.. fantastica, la consiglierei a tutti o comunque a chiunque non abiti troppo lontano da Milano. Ciociollo corre a destra e a sinistra entusiasta di ogni pennellata della pittrice e rimane estasiato davanti ai suoi quadri preferiti.. dei miei (preferiti) nemmeno l’ombra, ma ce n’è uno che mi ha rubato l’anima ed è quello di Mademoiselle Poum Rachou (foto sopra che però non rende come dal vivo). Finita la mostra e ancora con la testa in un mondo di colori e tele ci dirigiamo verso Luini e giù di Panzarotti.. gnam! Poi un giro di shopping un po’ deludente tra commessi cafoni, slalom tra venditori di braccialetti ovunque e si ritorna a casa.. bella giornata davvero, da rifare quando farà meno freddo o cmq con meno nebbia.. i miei capelli erano inguardabili, mi è venuto un ciuffo stile tsunami!
E ora devo scappare a una cena con amiche.. ho rifiutato l’invito di Belfagor (nel senso che non ho risposto alla sua telefonata ma nemmeno ai suoi sms) perchè sarà anche un bravo PR ma se un suo amico che nemmeno conosco mi invita a un festino privato in camera sua è perché è un grande chiacchierone e con me non ha molto da spartire. Inoltre devo decidere se incontrare Belzebù a fine serata, a cui ho già dato pacco ieri sera e mi riempie di messaggi ma.. vedrò..se non sono troppo stanca..uahauaha che stronza, però sono davvero a pezzi.
UPDATE: mi spiace per tutti gli amichetti di Milano che non ho chiamato ma era una giornata dedicata solo al mio amico e organizzata da mesi..tornerò presto..
UPDATE 2: il PIZZIGHETTONE ha vintooooo!!!!
